Cos’è una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)

Cos’è una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)

RSA – Di cosa si tratta?

La residenza sanitaria assistenziale (RSA) è una struttura non ospedaliera, ma comunque a impronta sanitaria, che ospita per un periodo variabile (da poche settimane al tempo indeterminato) persone non autosufficienti, che non possono essere assistite in casa e che necessitano di specifiche cure mediche.

Si distingue dall’ospedale e dalla casa di cura, i quali sono rivolti a pazienti sofferenti di una patologia acuta, e dalla casa di riposo, che è destinata ad anziani almeno parzialmente autosufficienti. Qui si possono trovare una classificazione dei diversi tipi di residenze per anziani.

Secondo la normativa nazionale, la RSA deve offrire agli ospiti:

  • una sistemazione residenziale con un’impronta il più possibile domestica, stimolando al tempo stesso la socializzazione tra gli ospiti

  • tutti gli interventi medici, infermieristici e riabilitativi necessari a prevenire e curare le malattie croniche e le loro eventuali riacutizzazioni
  • un’assistenza individualizzata, orientata alla tutela e al miglioramento dei livelli di autonomia, al mantenimento degli interessi personali e alla promozione del benessere.

 

DECRETO 24 maggio 2010.

Indirizzi per la riorganizzazione e il potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili.

Modalità di inserimento e di dimissione degli assistiti

Si conferma che l’accesso alle RSA deve avvenire esclusivamente a seguito di una valutazione multidimensionale, che può essere svolta sia in sede territoriale che in sede ospedaliera, utilizzando lo strumento della scheda di valutazione multidimensionale “SVAMA” di cui all’allegato 2 del decreto 12 novembre 2007 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 30 novembre 2007, n. 56).

Figure indispensabili per la valutazione effettuata in sede territoriale, di norma, sono:

  •  il medico, specialista territoriale;

  • il medico di medicina generale;

  • l’assistente sociale;

  • personale infermieristico e della riabilitazione secondo le necessità.

Per i pazienti ricoverati in struttura ospedaliera la valutazione multidimensionale sarà effettuata, in adeguato anticipo rispetto alla data della presunta dimissione, dalle seguenti figure professionali del medesimo presidio ospedaliero:

  • medico specialista dell’unità operativa che ha in carico il paziente;

  • assistente sociale;

  • personale infermieristico e della riabilitazione secondo le necessità;

  • nonché da un medico dei servizi territoriali individuato dalla Azienda sanitaria provinciale in cui insiste la struttura ospedaliera.

Le aziende sanitarie provinciali avranno cura di comunicare preventivamente ai presidi ospedalieri i nominativi dei medici dei servizi territoriali che parteciperanno alle valutazioni multidimensionali. In ogni caso la valutazione dovrà essere corredata da un programma delle attività e delle prestazioni che dovranno essere attuate all’interno della RSA.

Il programma assistenziale predisposto deve contenere l’indicazione dei tempi di permanenza in RSA, che comunque non possono superare i 12 mesi consecutivi e di norma non possono essere inferiori a giorni 30. Dovranno inoltre essere specificati i tempi delle verifiche. I programmi delle attività e delle prestazioni di cui sopra dovranno essere tempestivamente trasmessi al distretto di appartenenza del paziente.

Il distretto sanitario procederà conseguentemente all’emissione dell’impegnativa per l’inserimento del soggetto in RSA tenendo conto dell’eventuale preferenza espressa. Per gli inserimenti disposti a seguito di valutazione effettuata in sede ospedaliera il distretto di appartenenza dovrà tempestivamente informare il reparto ospedaliero dell’avvenuta emissione dell’impegnativa, dandone opportuna comunicazione al MMG dell’assistito. In tali casi, entro i primi 30 giorni dall’inserimento, dovranno essere effettuate verifiche da parte dell’equipe territoriale (UVM) sull’andamento del programma delle attività e delle prestazioni.

La dimissione viene effettuata dal medico responsabile della RSA coerentemente alle indicazioni della UVM.

Qualora si rendesse necessario prolungare il ricovero oltre i tempi previsti, la proposta di prosecuzione deve essere inviata dal medico responsabile della struttura residenziale all’unità di valutazione multidimensionale (UVM) territoriale, almeno quindici giorni prima della scadenza. Tale richiesta deve essere corredata da un aggiornamento della valutazione del paziente e da una riformulazione del piano assistenziale individuale. Su tale richiesta l’UVM è tenuta ad esprimersi almeno tre giorni prima dalla data di scadenza del termine del piano di assistenza. In ogni caso dovranno essere previste soluzioni assistenziali appropriate al fine di garantire una continuità del percorso di cura del soggetto in dimissione.

L’ammissione dei pazienti al programma di assistenza nella RSA può avvenire esclusivamente mediante valutazione effettuata dall’ Unità Valutativa Multidimensionale (UVM) , di norma, del distretto di residenza dell’assistito. La valutazione avviene con l’utilizzo della scheda “SVAMA” di cui all’allegato 2 del decreto 12 novembre 2007 (Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 30 novembre 2007, n. 56). La valutazione può avvenire in ambito territoriale o ospedaliero qualora il paziente sia ricoverato in struttura ospedaliera ed in procinto di essere dimesso (dimissione protetta).

 

Valutazione Multidimensionale in sede territoriale ed inserimento in RSA

L’UVM del distretto di residenza dell’assistito, integrata dal MMG/PLS, procederà alla valutazione multidimensionale ed alla elaborazione del Piano Assistenziale individualizzato (PAI).

Il PAI dovrà contenere:

  •  Il programma delle attività e delle prestazioni che dovranno essere attuate all’interno della RSA

  •  La terapia farmacologica

  •  I presidi e gli ausili necessari

  •  I tempi di permanenza in RSA (massimo 12 mesi consecutivi e di norma non inferiori a 30 giorni)

  •  I tempi di verifica.

La valutazione multidimensionale viene effettuata, di norma, presso la residenza o presso il domicilio abituale dell’utente. La RSA viene individuata tenendo conto dell’eventuale preferenza espressa dal paziente e dei posti disponibili nelle strutture del territorio. Qualora la RSA individuata insista su un territorio diverso da quello del distretto sanitario di residenza dell’assistito, le verifiche successive alla prima valutazione verranno effettuate dall’UVM del distretto in cui è ubicata la struttura residenziale. L’UVMD che ha effettuato la prima valutazione dovrà tempestivamente inviare copia del PAI già redatto all’UVM del distretto in cui insiste la RSA.

L’autorizzazione al ricovero in RSA viene emessa dal Direttore del Distretto in cui è stata effettuata la valutazione. Le autorizzazioni successive verranno emesse dal Direttore del Distretto ove ricade le RSA. Qualora la valutazione sia avvenuta in distretto diverso da quello di appartenenza del paziente, i programmi delle attività e delle prestazioni dovranno essere tempestivamente trasmessi agli uffici distrettuali competenti per il territorio in cui lo stesso è residente Gli uffici distrettuali daranno tempestiva informazione dell’avvenuta emissione dell’impegnativa al MMG/PLS del paziente.

Qualora il paziente non sia residente nel territorio dell’ASP di Trapani, ma desideri essere ricoverato in una RSA che insiste sul territorio provinciale, la valutazione e la redazione del PAI verranno effettuate dall’UVM del distretto in cui insiste la RSA, salvo che il soggetto non risulti già valutato dalla UVM di altra Azienda Sanitaria; in ogni caso l’autorizzazione al ricovero viene emessa dal Direttore del Distretto di residenza dell’assistito , unitamente all’impegno al pagamento della retta, se non diversamente disposto dall’Assessorato della Salute in materia di compensazione della mobilità sanitaria.

 

Valutazione Multidimensionale in sede ospedaliera ed inserimento in RSA

L’UVM del distretto di residenza dell’assistito, integrata dal medico specialista dell’Unità Operativa che ha in carico il paziente, procederà, in adeguato anticipo rispetto alla data presunta di dimissione, alla valutazione multidimensionale ed alla elaborazione del Piano Assistenziale individualizzato (PAI).

Il PAI dovrà contenere:

– Il programma delle attività e delle prestazioni che dovranno essere attuate all’interno della RSA

– La terapia farmacologica

– I presidi e gli ausili necessari

– I tempi di permanenza in RSA (massimo 12 mesi consecutivi e di norma non inferiori a 30 giorni)

– I tempi di verifica.

Il ruolo di collegamento tra struttura ospedaliera e distretto sanitario è affidato agli Uffici Territoriali istituiti presso i Presidi Ospedalieri dell’Azienda.

– Qualora il paziente si trovi ricoverato in struttura ospedaliera diversa da quella del distretto di propria residenza, la valutazione multidimensionale verrà effettuata dalla UVM del distretto in cui insiste l’ospedale.

– Qualora il paziente, residente nel territorio di competenza dell’ASP di Trapani, si trovi ricoverato in struttura ospedaliera esterna al territorio dell’ASP, la valutazione multidimensionale verrà effettuata dalla UVM del distretto in cui insiste la RSA, salvo che il soggetto non sia già stato valutato dalla struttura che dimette.

– Qualora il paziente non residente nel territorio dell’ASP di Trapani , ricoverato in struttura ospedaliera, desideri essere inserito in una RSA del territorio provinciale, la valutazione verrà effettuata dall’UVM del distretto in cui insiste la RSA, salvo che il soggetto non sia già stato valutato dalla struttura che dimette; l’autorizzazione al ricovero viene emessa dal Direttore del Distretto di residenza, unitamente all’impegno al pagamento della retta, se non diversamente disposto dall’Assessorato della Salute in materia di compensazione della mobilità sanitaria

La RSA viene individuata tenendo conto dell’eventuale preferenza espressa dal paziente e dei posti disponibili nelle strutture del territorio. I pazienti dimessi dall’ospedale hanno priorità per l’accesso alla RSA. L’autorizzazione al ricovero in RSA viene emessa dal Direttore del Distretto in cui è stata effettuata la valutazione. Le autorizzazioni successive verranno emesse dal Direttore del Distretto ove ricade le RSA. Gli uffici distrettuali daranno tempestiva informazione dell’avvenuta emissione dell’impegnativa al reparto ospedaliero ed al MMG/PLS del paziente.

Qualora la valutazione sia avvenuta in distretto diverso da quello di appartenenza del paziente, i programmi delle attività e delle prestazioni dovranno essere tempestivamente trasmessi agli uffici distrettuali competenti per il territorio in cui lo stesso è residente. Entro i primi 30 giorni dall’inserimento, l’UVM del Distretto in cui è allocata la RSA, in possesso di copia del PAI, procederà ad effettuare una verifica sull’andamento del programma delle attività.

 

Dimissioni dalla RSA

La dimissione viene effettuata dal medico responsabile della RSA coerentemente alle indicazioni espresse dalla UVM. Qualora si rendesse necessario prolungare il ricovero oltre i tempi previsti, la proposta di prosecuzione deve essere inviata dal medico responsabile della struttura residenziale all’ UVM del Distretto in cui insiste la RSA almeno 15 giorni prima della scadenza. L’UVM competente deve esprimersi almeno tre giorni prima del termine del piano di assistenza, prevedendo comunque soluzioni assistenziali appropriate al fine di garantire una continuità del percorso di cura del soggetto in dimissione.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998, specialista in Biochimica Clinica dal 2002, ha conseguito un Dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ex-ricercatore, ha trascorso 5 anni negli USA alle dipendenze dell' NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. In libera professione, si occupa di Medicina Preventiva personalizzata e intolleranze alimentari. Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano.